Lungo il delta del Po
TAP Veneto

Lungo il delta del Po

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dicembre 8, 2020

Lungo il delta del Po. Un itinerario diverso alla foce del più grande fiume d’Italia.

Si parte da Chioggia dove si respira aria di laguna insieme ai colori delle barche ormeggiate lungo i canali. Andiamo verso il Delta per attraversare la Via delle Valli una striscia di terra sottile sospesa tra cielo e acqua dove lo sguardo si perde verso azzurro della laguna. Quasi scivoliamo sull’acqua per poi tornare verso l’interno.

 

Lungo il delta del Po
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Lungo il delta del Po

 

Ritroviamo Mesola con il suo castello costruito per essere in grado di contrastare la potente Repubblica della Serenissima. Proseguiamo il nostro viaggio sospeso tra terra e acqua. Svoltiamo per Codigoro, abbandonando per un momento il mare e le lagune sino a Comacchio che incontriamo dopo aver attraversato canali e laghi artificiali sul Po di Volano. Non possiamo lasciare Comacchio senza aver assaggiato l’anguilla (a chi piace) il piatto forte che qui diventa grande protagonista in trattorie specializzate.

Scendiamo lungo l’Argine Agosta e all’altezza di Sant’Alberto attraversiamo il fiume Reno con un traghettino abbandonando l’argine sud delle Valli di Comacchio. Costeggiamo il lido di Magnavacca e si arriva così a Ravenna. Una sosta per la visita della città e si riparte a nord verso il Lido di Volano. Il mare Adriatico ci accompagna parallelo alla strada. Stiamo attraversando la Riserva Naturale Po di Volano.

Da Volano svoltiamo in direzione di Bosco di Mesola e cerchiamo strade alternative che ci consentano di esplorare questo territorio. L’acqua si alterna a campi umidi. Stiamo per inoltrarci nella zona del ramo del  Po di Goro, che segna il confine tra il Veneto e L’Emilia Romagna. Siamo sempre sotto il livello del mare.

 

Lungo il delta del Po
Lungo il delta del Po
Lungo il delta del Po
Lungo il delta del Po
Lungo il delta del Po

 

Uscendo da Mesola proseguendo lungo il Canale Bianco incontriamo Torre Abate circondata da uno specchio di acqua e da vegetazione palustre con una serie di laghetti. Si rientra verso Bosco Mesola per poi proseguire verso Goro e prima di Gorino, possiamo attraversare il Po sul primo dei ponti di barche che incontreremo. Riprendiamo a scendere lungo il Po di Goro.

Campi a vista d’occhio e acqua. Aironi volano a pelo d’acqua.Proseguiamo verso l’Isola della Donzella verso un nuovo ponte di barche che ci aprirà le porte dell’Isola. Dal ponte di barche che unisce Gorino con Santa Giulia attraversiamo lingue di sabbia naturale e incontriamo piccoli borghi come Bonelli. Usciamo dall’Isola della Donzella per proseguire verso il ramo maggiore del fiume che prende il nome da Venezia. Superiamo Tolle  e attraversiamo il grande Po per poi prendere la strada d’argine che ci porterà a Pila.

A Pila il Po si ramifica nuovamente e il paesaggio cambia.  Costeggiando il Po della Pila attraversando un lembo di terra circondato dal mare si apre innanzi a noi la Riserva Naturale delle bocche del Po. Proseguiamo lungo la statale 309 verso Chioggia dove ha termine il nostro tour.

 

 

 

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